Ogni grande relazione nasce da una conversazione.
Esperienza ventennale nella GDO italiana. Da qui nasce il primo progetto: il commesso digitale.
Credo nei prodotti concreti, nelle interfacce semplici e nell'automazione che restituisce tempo alle persone.
Niente più, niente meno.
Immagina un collaboratore che non si ferma mai.
Non va in malattia, non prende le ferie, non stacca la sera. Riceve i clienti a qualsiasi ora, porta le loro richieste al banco giusto e ti avvisa di tutto, nel bene e nel male.
Non toglie lavoro a nessuno: fa quello che oggi non fa nessuno, perché non c'è il tempo.
Fa da ponte fra il negozio e il cliente. Lui è attivo sempre, 7 giorni su 7. I banchi rispondono negli orari del negozio.
Quattro modi di lavorare. Un solo settore.
Il metodo nasce nella distribuzione alimentare, dove ho vent'anni di mestiere. È lì che do il meglio, dalla progettazione al codice, senza intermediari.
Il commesso digitale
Assistenti AI che parlano con i clienti del punto vendita sul canale che già usano ogni giorno. Perimetro definito, comportamento prevedibile, trasparenza conforme all'AI Act.
Processi di negozio
Prenotazioni ai banchi, avvisi al reparto giusto, e una richiesta che resta ferma sale da sola fino a chi può sbloccarla. Costruite su come il negozio lavora davvero, non su come dovrebbe.
Da dove iniziare
Analisi di fattibilità, definizione del perimetro, scelta del modello, adempimenti AI Act e GDPR. Cosa costruire, in che ordine, e soprattutto cosa non costruire.
Farlo conoscere ai clienti
Locandine ai banchi, canale WhatsApp, materiali per gli operatori. Uno strumento che i clienti non conoscono non produce niente: la parte di lancio è compresa, non è un servizio da comprare dopo.
Claudio è il primo progetto nato da questo metodo, e non è l'unico che il metodo permette. Se hai un'attività dove i clienti chiedono sempre le stesse cose e qualcuno deve rispondere, parliamone.
Il canale che i clienti hanno già
Non devi convincere nessuno a scaricare un'app o a imparare qualcosa di nuovo. Claudio vive dove le persone scrivono già ogni giorno, ai figli, agli amici, al lavoro: WhatsApp.
Semplice come scrivere a un amico
Niente download, niente registrazione, niente da imparare. Il cliente apre la chat di sempre e scrive con parole sue, anche a voce o con una foto. La tecnologia lavora dietro le quinte: davanti resta la cosa più naturale del mondo, una conversazione. Ed è per questo che la usano anche le persone anziane, quelle che con le app non se la cavano.
Dati: Digital 2026 (We Are Social · Meltwater), Statista, WhatsApp.
Ciao Claudio™
Il commesso digitale del tuo supermercato.
Claudio è il commesso digitale del supermercato e vive su WhatsApp, dove i clienti scrivono già ogni giorno. Fa da ponte fra il negozio e il cliente: prenota ai banchi freschi, porta ai reparti le domande e riporta le risposte. Quello che non sa, lo chiede a chi lo sa.
In produzione oggi
- Prenota ai sette banchi freschi (panetteria, salumeria, gastronomia, pescheria, macelleria, ortofrutta e sushi) e all'enoteca. Il banco conferma, il cliente ritira senza fare la fila.
- Propone un abbinamento quando ha senso: il contorno con il pesce, il pane con la lasagna. Uno solo per conversazione, sempre a domanda, mai se il cliente ha fretta o ha già detto di no.
- Porta la domanda del cliente alla persona giusta del negozio e torna con la risposta di chi quel banco lo conosce davvero.
- Risponde su WhatsApp a messaggi scritti, vocali e foto, h24 e 7 giorni su 7. A negozio chiuso registra la richiesta e la porta al banco all'apertura.
- Risponde anche con la voce: se il cliente manda un vocale, Claudio risponde con un vocale.
- Parla la lingua del cliente. Se un turista scrive in inglese, francese, tedesco, spagnolo o polacco, Claudio risponde nella sua lingua e fa da interprete con i banchi: la richiesta all'operatore arriva sempre in italiano, la risposta torna al cliente tradotta.
- Si collega ai sistemi che il negozio usa già, quando serve. Per esempio recupera dalla posta gli ordini della spesa online e li porta subito alla persona giusta in negozio. Non chiede di cambiare nulla: si affianca a quello che c'è, come una seconda porta.
- QR di reparto in negozio: il cliente inquadra la locandina al banco e apre la chat.
- Tiene la lista della spesa e la dispensa di casa del cliente, e gliele ricorda quando serve.
- Manda ogni prenotazione al reparto con un link che la mette in agenda con un tocco.
- Pannello per la direzione con quello che esce dalle conversazioni: abitudini dei clienti, giudizi sul servizio, e i prodotti chiesti e non trovati. Una richiesta che nessuno gestisce è una vendita persa.
- Sulle domande relative agli allergeni rimanda sempre all'etichetta del prodotto.
Claudio non sostituisce il banco, lo raggiunge. Quando non sa una cosa non la inventa: va a chiederla a chi la sa, e torna dal cliente con la risposta. È esattamente il lavoro di un commesso.
Cucito sul negozio
Claudio è il commesso di quel punto vendita, non un software con un nome sopra. Nome, volto e modo di parlare si scelgono insieme: i clienti devono riconoscerlo come uno di casa, non come l'assistente di un fornitore.
Lo disegno e lo scrivo io, dal carattere alle parole che usa. Un negozio, il suo commesso.
Due Porte. Un Negozio. Claudio non sostituisce gli strumenti esistenti: apre una seconda porta, conversazionale e relazionale.
Quello che vedi è solo l'inizio
Il cliente vede una semplice chat. Sotto la superficie, Claudio muove automazioni, dati e processi che fanno funzionare meglio tutto il punto vendita.
Non è un canale promozionale.
È la memoria digitale del punto vendita.
Ogni evento, azione e interazione che accade in negozio viene raccolto, organizzato e trasformato in conoscenza utile per prendere decisioni migliori.
Cosa memorizza
- Cosa offre il banco, aggiornato ogni giorno: specialità, spot del giorno e note dei reparti.
- Interazioni con i clienti
- Prodotti cercati e non trovati
- Promozioni e campagne
- Feedback e recensioni
Come funziona
- Raccoglie dati da touchpoint digitali e fisici
- Li organizza in modo strutturato e coerente
- Li conserva in uno storico sempre accessibile
- Li rende disponibili in tempo reale per le decisioni
- Crea un legame con il cliente: lo riconosce quando torna e lo tratta sempre con professionalità e cortesia.
A cosa serve
- Comprendere il comportamento reale in negozio
- Ridurre l'attrito e i tempi di attesa per il cliente
- Migliorare l'organizzazione dei reparti freschi
- Ottimizzare assortimenti, esposizioni e promozioni
- Prendere decisioni basate su dati reali, non su sensazioni
I benefici
- Ordini che arrivano ai banchi freschi, dove la marginalità è più alta
- Un'alternativa per chi ha poco tempo: prende il fresco senza fare la fila
- Maggiore efficacia operativa
- Migliore soddisfazione del cliente
Non è
- Un canale di marketing forzato
- Un CRM tradizionale
- Una semplice reportistica
È la memoria del negozio. Il patrimonio di dati che racconta la realtà, ogni giorno. Perché ciò che accade in negozio non vada mai perso, ma diventi valore.
Tutti i dati sono aggregati a livello di punto vendita e trattati secondo il Regolamento UE 2016/679. Nessuna informazione riguarda le prestazioni individuali dei collaboratori.
Una roadmap in quattro fasi.
Ogni fase vale da sola.
Claudio non è un chatbot. È una piattaforma che cresce per gradi. Oggi comprende messaggi scritti e vocali su WhatsApp; nelle fasi successive restituisce dati alla direzione, acquisisce una voce propria, entra nel negozio fisico. Ogni fase costruisce sulla precedente, e il cliente può fermarsi a qualsiasi fase mantenendo pieno valore operativo.
Quattro fasi previste su tre anni. Tre sono già attive.
Il valore di Claudio non risiede nelle capacità tecniche attuali, ma nella traiettoria di crescita che esse abilitano.
Un punto vendita singolo si ferma dove gli serve. Le fasi successive esistono per chi ha più negozi: non sono un percorso obbligato e non sono un impegno di spesa.

Ciao, sono Malgorzata.
Costruisco AI che le persone capiscono al volo.
Sono nata in Polonia, vivo nel Salento da oltre vent'anni. Due lingue, due culture, una sola visione: la tecnologia deve semplificare, non complicare.
Per vent'anni ho lavorato dentro la grande distribuzione. Ho vissuto in prima persona i problemi che oggi sto risolvendo con Claudio: il cliente che non trova nessuno al banco, il commesso travolto dalle richieste, la nonna che non sa usare l'app del supermercato, il direttore che decide senza dati.
Poi ho studiato automazioni, AI conversazionali e workflow intelligenti, e ho imparato a progettare sistemi che generano valore reale per aziende vere.
Vent'anni dentro il negozio + visione su dove sta andando la tecnologia. È questa la combinazione su cui nasce MP Digital Studio: AI che risolvono problemi veri, perché chi le progetta li ha vissuti.
In cosa credo davvero. la tecnologia migliore è quella che le persone capiscono al volo.
Come lavoro.
Tre principi che valgono per ogni progetto, dal primo giorno all'ultimo.
AI applicata
Non slide, non hype. Solo intelligenza artificiale che produce risultati misurabili.
Visione futura
Costruisco oggi i prodotti digitali che le aziende useranno domani.
Un solo interlocutore
Niente catena di account manager: parli con chi progetta e scrive il codice.
La tecnologia deve semplificare la vita delle persone,
non complicarla.
Hai un processo che crea attese, telefonate o lavoro ripetitivo? Raccontamelo.
Partiamo dal problema, non dalla tecnologia. Rispondo io, entro 24 ore.
